Tutele per i minori
Coredu è usato da studenti dalla primaria alla Maturità, quindi anche da bambini e ragazzi. Qui spieghiamo, in modo semplice, come li proteggiamo.
- Sotto i 14 anni serve il consenso di un genitore: fino ad allora le funzioni di intelligenza artificiale restano bloccate.
- In ogni schermata con le risposte c'è scritto chiaramente che si sta parlando con un'IA, che può sbagliare.
- Le risposte restano sui temi di studio e sono pensate per l'età dello studente.
- Nessuna pubblicità, nessuna chat con sconosciuti, nessun acquisto fuori dagli store ufficiali.
1. Consenso dei genitori
Alla registrazione chiediamo la data di nascita. Se lo studente ha meno di 14 anni, inviamo un'email al genitore con un link di conferma, come prevedono l'art. 8 del GDPR e l'art. 2-quinquies del Codice Privacy (D.Lgs. 196/2003). Finché il genitore non conferma, l'app non usa l'intelligenza artificiale per quell'account. Il genitore può revocare il consenso in qualsiasi momento scrivendo a dpo@coredu.it.
2. Trasparenza: stai parlando con un'IA
Correzioni, spiegazioni, compendi, verifiche simulate e conversazioni nelle lingue straniere sono generati da un sistema di intelligenza artificiale. In ognuna di queste schermate compare l'avviso «Stai parlando con un'IA, non con una persona: può sbagliare», e l'IA non si presenta mai come una persona. Ogni correzione ha anche un punteggio di affidabilità: quando il sistema non è sicuro lo dice e invita a chiedere all'insegnante.
3. Contenuti adatti all'età
Se uno studente scrive di sentirsi male, di avere paura, di subire bullismo o di pensare di farsi del male, l'assistente risponde con calma, lo invita a parlarne subito con un adulto di fiducia e ricorda i numeri utili: 112 per le emergenze e 19696, Telefono Azzurro, gratuito, per bambini e ragazzi.
4. Controlli di qualità
Ogni notte un campione delle correzioni (tutte quelle con affidabilità bassa e una parte delle altre) viene ricontrollato da una commissione di insegnanti-agente IA: due modelli diversi risolvono l'esercizio da capo senza vedere la risposta data, un motore di calcolo verifica i risultati matematici e un terzo modello decide. Solo le decisioni unanimi sono automatiche; i casi dubbi li esamina una persona, il responsabile del servizio. Gli errori trovati diventano indicazioni per migliorare le risposte future e, quando la qualità di una materia scende, il sistema passa automaticamente a controlli più severi.
5. Dati trattati con cura
- Solo i dati che servono: nome, scuola, classe, materie e i compiti che lo studente decide di caricare.
- Dove sono conservati: sui server Google Cloud / Firebase nell'Unione Europea (europe-west1).
- Chi genera le risposte: i contenuti di studenti e docenti sono elaborati solo da Anthropic (modelli Claude), come fornitore che tratta i dati per nostro conto; secondo le condizioni commerciali di Anthropic questi contenuti non vengono usati per addestrare i suoi modelli. Altri fornitori di IA vengono usati solo per lavori interni su informazioni pubbliche (per esempio i programmi ministeriali), mai con i dati degli studenti.
- Immagini per lo studio: gratuite per studenti e docenti, solo per uso scolastico. Ogni richiesta viene prima controllata: si generano solo immagini utili allo studio (niente violenza, contenuti per adulti, persone reali o richieste non scolastiche). Il testo della richiesta non contiene dati personali e le immagini restano nello spazio privato di chi le ha create.
- Email: ai minorenni arrivano solo comunicazioni di servizio (mai promozioni); gli avvisi importanti sull'account arrivano anche al genitore che ha dato il consenso.
- Voce: la lettura ad alta voce, le insegnanti madrelingua e il professore delle interrogazioni orali usano le voci neurali di Google Cloud Text-to-Speech, che riceve solo il testo da leggere (endpoint europeo), senza nome né dati dell'account; oltre la quota giornaliera si usa la voce del dispositivo. ElevenLabs, a pagamento, è spento di default e comunque mai usato per gli studenti minorenni. Il riconoscimento della voce dello studente avviene sul dispositivo.
- Come impara Coredu: dai compendi e dalle correzioni ricaviamo conoscenze generali (concetti, metodi, errori tipici), scritte con parole nostre e senza dati personali, che aiutano tutti gli studenti. Non copiamo mai il testo delle pagine caricate, che resta visibile solo allo studente; ogni conoscenza entra nella base comune solo dopo 3 conferme da studenti diversi o una fonte affidabile, e dopo la verifica di un secondo modello. Non è addestramento di modelli di IA. Lo studente può disattivarlo in Profilo → Famiglia e privacy.
- Registro elettronico: si collega solo se lo studente lo sceglie; la password viene conservata, cifrata, solo se si attiva l'aggiornamento automatico, e si cancella disattivandolo.
- Diritti: dall'app (Profilo → Famiglia e privacy) si possono esportare tutti i dati o cancellare l'account con tutti i contenuti, foto comprese.
6. Acquisti e pubblicità
Coredu non mostra pubblicità. Gli abbonamenti si acquistano solo tramite App Store o Google Play, dove i genitori possono attivare il controllo sugli acquisti (Family Sharing, Google Family Link).
7. Riferimenti normativi
Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), in particolare l'art. 8; D.Lgs. 196/2003 (Codice Privacy), art. 2-quinquies; Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), obblighi di trasparenza; linee guida di Anthropic per le organizzazioni che offrono servizi a minori.
8. Segnalazioni e contatti
Per segnalare una risposta inadatta o un problema di sicurezza, o per qualsiasi domanda di un genitore o di una scuola, scrivi a dpo@coredu.it. Rispondiamo il prima possibile e comunque entro 30 giorni.